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San Valentino da Re Ferdinando: Il Menu degli Innamorati

Mercoledì 14 Febbraio cena di San Valentino  Al Ristorante Re Ferdinando II

Lo chef propone

Antipasto degli innamorati

Cuori ripieni con ricciola olive di Gaeta e pomodorini gialli del Vesuvio

Mazzancolle e scampi grigliati con insalatina

dolce

Vino Capolemole di Marco Carpineti

€ 30,00 Prenotazioni +39 0771464125 +393398820903

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IL Venerdi con degustazione di Polenta

Questa settimana la proposta del Venerdì 2 Febbraio 2018 di Re Ferdinando è una degustazione di Polenta che sarà servita con diversi condimenti, coniugando tradizione e innovazione.

Dopo l’immancabile benvenuto rustico, sarà servita una varietà di sughi da accompagnare alla polenta.
Poi un dolce fatto in casa.

Il tutto come al solito accompagnato da un’ottimo vino rosso.
Costo della cena € 20,00

Prenotazione 0771464125
3398820903

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La Tiella di Gaeta: il piatto per eccellenza sempre disponibile

Lo stretto legame con il mare suggerisce, ovviamente, i tipici piatti a base di pesce: La Tiella di Gaeta di Polpi (detta anche di Polipi), la più composita ed unica “pizza” ripiena di Polpi, pomodorino fresco, peperoncino e variante con Olive di Gaeta.

Vieni a Gustarla presso il ristorante Re Ferdinando II a Gaeta.

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La Storia di Gaeta: Il Castello Angioino

l castello Angioino-Aragonese è situato nel centro storico di Gaeta. È attualmente sede, nella sua parte Aragonese, della caserma Mazzini della Scuola nautica della Guardia di Finanza, all’interno della quale si trova la Compagnia Allievi Finanzieri di mare.[1]. Nella sua parte Angioina e’ invece sede dell’Universita’ degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale.

L’edificio probabilmente venne eretto nel VI secolo durante la guerra dei Goti o nel VII secolo[2] quando le zone marittime del Lazio e della Campania erano oggetto delle mire espansive dei Longobardi. Nei documenti gaetani di quel periodo ci si inizia a riferire a Gaeta con l’appellativo di “Kastrum”. Notizie certe dell’esistenza del castello di Gaeta si hanno al tempo di Federico II di Svevia, il quale durante il periodo delle lotte col papato, soggiornò in diverse occasioni in Gaeta, e, intuendone la posizione strategica, nel 1223 vi fece fortificare il castello.

La struttura che oggi ammiriamo, grande circa 14.100 m², è detta castello angioino-aragonese perché è composta da due edifici comunicanti realizzati in due momenti storici diversi, uno più in basso detto “angioino”, realizzato durante il governo dei sovrani di origine angioina, l’altro più in alto detto “aragonese”, fatto costruire dai sovrani del regno di Napoli appartenenti alla dinastia di origine aragonese. L’imperatore Carlo V fece realizzare molte altre opere di difesa militare che andarono a rafforzare poderosamente l’intera piazzaforte di Gaeta rendendola tra le piu’ imponenti e munite d’Europa. L’ala angioina fino a pochi anni fa è stata sede del carcere militare di Gaeta, attualmente e’ affidata all’Università di Cassino che intende destinare in futuro tale ala del castello come sede delle facoltà universitarie di discipline marinare. L’ala aragonese fino al termine della Seconda guerra mondiale è stata sede della Scuola Allievi carabinieri, oggi invece ospita la scuola nautica della Guardia di finanza. Nella cupola della torre più alta del castello Aragonese, detta Torre di Gaeta, vi è la Cappella Reale, voluta dal re Ferdinando II di Borbone nel 1849.

Fonte: Wikipedia